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> Birra artigianale a New York City (USA)Intro New York è splendida! Se non ci siete mai stati è una meta che consiglio a tutti: metropoli e cittadina nello stesso tempo, servizi ineccepibili, gente di tutte le razze che coesiste benissimo, un senso di civiltà che in Europa ce lo sogniamo. Insomma, andateci e vedrete coi vostri occhi. Penso che anche la persona più esigente del mondo si trovi a proprio agio nella Grande Mela. La mia breve esperienza l’ho fatta nel periodo di fine febbraio inizio marzo. È una stagione che sconsiglio vivamente, dal momento che il freddo e il vento sono alla massima potenza (di giorno era sempre sottozero!). Il problema più grosso è il vento: visto che NY ha una struttura delle strade di tipo ortogonale, il vento che arriva da nord si incanala nelle avenues, e con una sorta di effetto venturi, aumenta spaventosamente la velocità. Insomma, per godersi la vacanza (e per favorire anche la voglia di birra) molto meglio la primavera inoltrata come aprile o maggio. Birra a NYCParlando di cultura brassiculo-gastronomica
vale lo stesso discorso di prima: la scelta è talmente ampia che associare gli
USA solo ai fast-food e alla Coca-Cola è limitativo. Brooklyn Brewery: si tratta di un birrificio situato a Brooklyn, ma distribuisce la birra in tutti gli States. A NY ci sono le rivendite ufficiali, oltre alla fabbrica vera e propria, ci sono rivendite dislocate in tutta Manhattan. Le birre che ho assaggiato sono 2: la Brooklyn lager e la Pale Ale ’55. Buona ma non eccezionale la prima, con il classico gusto delle lager americane, un pò secca magari. Possibile mais nella ricetta. Voto: 5½. La Pale Ale invece l’ho trovata superiore. Gusto rotondo, giusto tenore alcolico, con un buon retrogusto, molto persistente. Voto: 7 Heartland Brewery: questo microbirrificio-brewpub è attivo da poco più di 10 anni solo a NY. La sede principale, con la sala cottura è a Union Square (bellissima piazza), mentre le rivendite sono 3. Sono stato nella rivendita che si trova davanti al Pier 17 (vicino al ponte di Brooklyn). Locale molto accogliente, con ottimo cibo e molto abbondante. Prezzi nella norma. Secondo me produce delle ottime birre, ma anche delle schifezze di fantasia che, causa stagionalità non ho potuto provare.
Ho degustato 2 birre: la Empire Premium e la Farmer John Oatmeal Stout. Solito discorso per la prima: poco alcol, niente corpo e schiuma inesistente. Voto: 5. I punti se li è guadagnati con la seconda: una stout ottima, bilanciatissima sia per aroma, gusto e tenore alcolico. Da provare. Vincitrice di diversi titoli tra cui la medaglia d’oro nell’American Beer Festival del 1997. Voto: 8½ Chelsea Brewery: si trova in un posto un po’ imbucato, all’interno dei Chelsea Piers, che sono una sorta di centro sportivo-commerciale. Non sono serviti da metropolitana, quindi si va a piedi (al max 7 isolati dalla stazione più vicina), in alternativa autobus. Al di la del posto (che si deve conoscere per trovarlo) dentro il locale è molto bello e suggestivo. Si trova infatti sul porto e d’estate di sera con tutte le luci deve essere una figata. Purtroppo l’ho visitato a mezzogiorno in una giornata artica. Questo a differenza delle prime 2 è un brewpub a tutti gli effetti: locale di cottura e mescita nello stesso locale, ed è l’unica rivendita. Il cibo è ottimo con porzioni abbondanti e ricercate. Ottima presentazione del piatto. Prezzi nella norma (10-20$).
Le birre che ho assaggiato sono 2: una Pale Ale e una Stout, ottime entrambe, forse le migliori birre che ho bevuto a NY.Pale Ale: di un ambrato carico, molto profumata, gusto pulito e amarognolo, non invasivo. Retrogusto persistente. Contenuto alcolico superiore alla norma: 7° alc. Voto: 8½. Stout: ottima. Densa al punto giusto, aroma di tostato e cioccolato. Bilanciata nonostante l’importante tenore alcolico. Veramente una gran birra. Voto: 9.
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