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> München: tutte le birre lager portano a Monaco

Monaco è la meta turistica preferita della Baviera e attira il maggior numero di turisti tedeschi e stranieri. La città unisce le caratteristiche di una metropoli europea con quelle di una città romantica e accogliente. Monaco di BavieraPiù di 30 musei, 2 castelli, una infinità di caffè e birrerie di tutti i tipi, l'opera e decine di teatri offrono qualcosa per tutti i gusti. Impossibile annoiarsi a Monaco, c'è l'imbarazzo della scelta. Non perdete una visita al "Deutsches Museum", il museo della scienza e della tecnica più importante del mondo che è interessante anche per chi non si interessa molto di scienza. Bellissima e riposante è una passeggiata nel grandissimo "Giardino Inglese" nel centro. Nel 1972 Monaco ospitò le Olimpiadi e una visita al "Olympiapark" è d'obbligo. Oggi, con circa 1,3 milioni di abitanti, è la terza città tedesca, dopo Berlino e Amburgo, è un importante centro turistico e congressuale.  

Ma il motore economico non è solo il settore della cultura: qui hanno sede la Siemens, le assicurazioni Allianz, la Munich Re, l'Ufficio Brevetti dell'Unione Europea, la BMW, gli studi televisivi-cinematografici della Bavaria Film e qui si trova il maggior numero di case editrici al mondo dopo New York.

E' una città molto curata, ordinata, per tutti i gusti e per tutte le tasche: grandi alberghi e piccole pensioni a gestione famigliare, eleganti signore che fanno shopping nella Maximilianstraße e giovani che prendono il sole nudi nei centralissimi Englischer Garten o al Feringasee, una ricca stagione teatrale e concertistica ed un'altrettanto fitto calendario di concerti pop e rock...qui si mescolano insieme tradizione e modernità, attaccamento alla propria secolare storia ma anche un attento sguardo rivolto al futuro.  

Risale al 1810 la nascita di una delle manifestazioni più famose del mondo: con una corsa di cavalli in occasione delle nozze del principe della corona, inizia la tradizione dell’Oktoberfest .

 

 

 

 

Monaco di Baviera e la birra

Che dire: riferimenti ed articoli sulla birra a Monaco ce ne sono a bizzeffe, è sufficiente fare una ricerchina sui motori di ricerca per venire invasi da migliaia di pagine, come risultato. Quindi mi limiterò a segnalare quei link, a mio parere più rilevanti e completi, che possono essere esaustivi dell' argomento, oltre ad aggiungere mie esperienze personali vissute durante le mie innumerevoli visite in questa splendida città.

Per motivi storici, geografici e politici che non intendo approfondire qui, la Germania è di gran lunga la nazione che può annoverare il maggior numero di fabbriche di birra. A Monaco, come in tutto il territorio nazionale, la birra è regolata da una legge del 1516, la Reinheitsgebot ovvero Editto della Purezza, secondo la quale la birra può essere prodotta esclusivamente con acqua, malto d' orzo o frumento, luppolo e lievito. Accade spesso che le birre ad uso interno non vengano pastorizzate, talvolta anche quelle destinate all' esportazione. Generalmente si trovano Helles, Dunkel, Weizen e Dunkelweizen, oltre alle Bock e alle Doppelbock. Le birre prodotte nelle fabbriche all' interno della città possono essere etichettate come "Original Münich" e tra le più famose troviamo Paulaner, Spaten, Loewenbrau, HB, Augustiner, Hacker Pschorr... Nei Paesi confinanti con Monaco, trovano sede numerose fabbriche di birra di alto livello qualitativo: a Freising troviamo la Weihenstephan (la fabbrica di birra ancora attiva più vecchia del mondo!) e la Hofbrauhaus Freising , a Erding la Erdinger Weissbräu,  ad Aying la Ayinger, ad Andechs la Klosterbrauerei Andechs , a Fürstenfeldbruck la König Ludwig, a Kelheim la Weissbierbrauerei G. Schneider... per citare solo le più famose e le più grandi...se poi si vuole considerare anche la marea di microbirrerie, beh, non basterebbe da solo tutto il sito internet!

 

 

 

 

 

Locali e birrerie a Monaco

Passare per Monaco senza fare una capatina in uno dei suoi biergarten o brauhaus? impossibile, inconcepibile! A Monaco è quasi impossibile non imbattere lo sguardo in uno di questi locali! Informazioni ulteriori le potete trovare sul sempre completo portale Mondobirra.org e in questa guida, in inglese, da cui si può capire quanti locali (e qui sono riportati solo i più importanti e grandi!) ci siano a Monaco. Credo che in una settimana di visita si possa tranquillamente bere birra diversa ogni giorno e più volte al giorno! Tra le più importanti mi permetto di evidenziare:

 

HB (Hofbrauhaus), nei cui locali Hitler ha pronunciato il suo primo discorso pubblico

- Augustiner Grossegaststätte, locale molto carino

- Bayerischer Donisl, locale storico

- Hackerhaus, è uno dei luoghi di Monaco che determinano il fascino della città ”col cuore”.

- Löwenbraukeller, edificio del 1883, adiacente alla fabbrica di birra, è impressionante e imponente.

- Paulanerbrauhaus, costruta nel 1892, dopo le lesioni dovute ai  bombardamenti della secondaguerra mondiale, la fabbrica chiuse nel 1949, per poi riaprire 40 anni più tardi, mantenendo attivo solo il locale di mescita

- Unions-Bräu Haidhausen, brewpub. Dopo l' acquisizione da parte della Löwenbrau, lo storico marchio nel 1991 ritorna nel mercato!

 

Augustiner a monaco di BavieraLoewenbrau a Monaco di Baviera

Hacker-Pschorr a Monaco di BavieraMonaco di Baviera: Hofbrauhaus

 

 

Per chi si sente a disagio in città (ma vi posso assicurare che Monaco è una città vivibilissima e con i servizi pubblici efficentissimi), suggerisco questo link http://www.braugasthoefe.com/ che raccoglie in una specie di consorzio di varie birrerie (microbirrerie) in zone rurali in cui è possibile anche pernottare (un po' come le migliaia di agriturismi, vero o presunti, che popolano le nostre campagne...).

 

 

 

La birra di Monaco

Le tipologie di birra di Monaco rientrano essenzialmente lager (tranne le onnipresenti weizen). Sicuramente la più diffusa (anche se nel tempo le caratteristiche che la distinguevano dalle altre lager sono andate un po' sfumando, come per le Pils del resto...si cerca di appiattire tutto a monogusto) è la Helles (o Münchner): di color oro con sentore di malto e delicatamente luppolata, ha una gradazione alcolica tra i 4 e i 5 gradi.

Le Märzen, invece, sono birre stagionali prodotte nel mese di marzo, come sottolinea il nome, e stagionate fino alla fine del mese di settembre, periodo in cui sono servite sui banconi dell’Oktoberfest. La caratteristica di queste specialità è il tasso alcolico leggermente maggiore rispetto alle comuni lager, a sottolineare l’aspetto “sociale” di questo tipo di birra. Il corpo delle Märzen è mediamente denso ed il gusto grossomodo equilibrato si sposta leggermente e piacevolmente sul dolce e sul maltato.

Tradizionale birra scura di Monaco, la Dunkel ha un colore marrone brillante con riflessi ramati, schiuma compatta e aderente. Profumo piacevolmente dolce, ben strutturata. I toni sono spiccatamente tostati, con note di cioccolata e frutta secca, simile a nocciola. Pur essendo una scura si lascia bere facilmente senza impegnare troppo il palato.Stili di birra a Monaco

Una menzione a parte merita invece la “Bockbier”, birra di marzo. Circa 450 anni fa venne importata a Monaco dalla città sassone di Einbeck. Per il lungo trasporto, questa birra dovette essere preparata particolarmente forte. Dal 17° secolo si iniziò anche a Monaco a produrne secondo il metodo di “Ainpöck” della città sassone. Da questo deriva il nome “Bock”. Con il termine “Festbock” ci si riferisce alla birra prodotta nel periodo dell’Avvento e con “Maibock” a quella dopo il periodo della birra forte. Si tratta di uno stile non precisamente ben definito, se non negli aspetti storici. In Germania lo stile Bock è definito per legge e identifica una birra con un grado di fabbricazione di 16 - 18 °P e di contenuto alcolico tra i 6.5 e i 7.5 %Vol. Le Bock, generalmente scure e tostate, appartengono però ad uno stile che vede al suo interno una serie di categorie differenti per colore, caratteristiche organolettiche e zona di produzione; da citare sono le MaiBock o Helles Bock (chiare e senza toni tostati, dal colore dorato e gusto pieno).
Le Doppelbock, invece, sono le “sorelle” più forti delle bock; hanno un grado di fabbricazione superiore a 18 ed un tasso alcolico di oltre 7,5 gradi. Il loro colore va dal dorato intenso, al bruno, al marrone; il gusto è fortemente maltato, talvolta bilanciato da una discreta luppolatura. Lo stile nacque nei primi decenni del 1830 ed alla prima birra venne dato il nome di Salvator. Da allora diverse birre appartenenti a questo stile mantennero il suffisso “–ator”, come ad esempio la "Celebrator" della Ayinger, birra di cui vado molto goloso...

 

 

Curiosità birrarie a Monaco

A Freising, oltre alla Weihenstephan, trova sede anche l' università in cui c'è un corso di laurea sulla tecnologia della birra, nonchè un laboratorio e un gruppo di lavoro dedicato all' argomento; ogni anno le maggiori ditte produttrici di questa bevanda sponsorizzano una festa nel campus studentesco simile all' Oktoberfest, chiamata Freiebier…birra gratis! Sempre a Weihenstepan, ha sede una delle più importanti Hefe-Bank d' europa, da cui proviene praticamente tutto il lievito che si utilizza nelle birrerie pseudo-italiane...e anche in molte estere, oltre ai brewpub.

 

Malto Monaco Prende il nome della città anche un tipo di malto. Il malto scuro di Monaco ha un aroma pieno e rotondo, con note di caffè.E' l'ingrediente decisivo di alcune lager stile dunkel. E' ottenuto attraverso una differente tostatura: il colpo di fuoco a 80-85°C è tipico nei malti tedeschi chiari, mentre nel caso del malto monaco viene effettuato a 110°C; nonostante la riduzione a circa un terzo l’attività enzimatica del seme dovuta all'aumento della temperatura, questo non comporta l'abbassamento del potere diastasico. Il Malto Monaco può essere utilizzato anche esclusivamente nella ricetta.

 

A nord di Monaco, si trova l' Hallertau. Ampia zona in cui la coltivazione del luppolo la fa da padrone: il 50 % della produzione mondiale del luppolo viene da qui! Se percorrerete in estate le strade e le autostrade che attraversano l' Hallertau vi ritroverete circondati da luppoleti a destra e a sinistra e alle fabbriche che effettuano la lavorazione, producendo pellets, estratti, plugs e coni pressati. Vi si trova anche un bellissimo museo, (qui alcune foto) sempre sul luppolo. 

  

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