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> Kulmbach: la città della birraIntroKulmbach mi ha colpito molto come cittadina. Quasi al centro della Germania, in Franconia quasi alla fine a nord della Baviera, è posta in un ampia vallata ed appare subito calma, ordinata, con i circa 30.000 abitanti che si presentano gentili e disponibili. Sono quelle sensazioni che al primo impatto mi farebbero ripromettere di andarci a vivere (magari sbagliando...). Una cittadina a misura d' uomo a mio parere. Il centro storico è molto accogliente e soprattutto senza traffico, dominato da un castello che purtroppo non ho potuto visitare. Le offerte culturali non birrarie sono molto interessanti, ad esempio il vicino museo delle locomotive (a Neuenmarkt) o il castello di Plessenburg. Tutti gli anni, nell' ultima settimana di luglio, si tiene la Bierwoche, ovvero la settimana della birra.
KulmbacherL'
omonima industria birraria
Museo della birraOltre alla fabbrica e alle bevute, Kulmbach merita sicuramente almeno un passaggio per una visita al museo birrario (Bayerisches Brauereimuseum). Un' esposizione ENORME di materiale storico (all' incirca 3000 metri quadrati) che necessita di almeno qualche ora per una visita non superficiale. Tra le varie attrezzature del secolo scorso, e reperti archeologici, trovano posto anche una PowerPlant e una macchina del ghiaccio di prima fattura.
Veramente un ottimo museo. Portarsi una macchina fotografica con molta autonomia di flash e la possibilità di scattare diverse decine di foto, è d' obbligo. Ma il pezzo forte deve ancora arrivare: ormai in prossimità dell' uscita, ultima tappa, si trova un impiantino pilota da pochi ettolitri. La particolarità consiste nel fatto che il lauter tun e il tino di cottura hanno le pareti trasparenti (da questo "impianto di cristallo").
E' un sistema a tre tini, con annessi maturatori e infustatrice. Viene utilizzato per produrre birra ad uso e consumo dei visitatori del museo (oltre che per scopi meno venali) ed è possibile assistere ad una cotta che si tiene una volta alla settimana pagando semplicemente l' ingresso al museo (qualche euro).
All' uscita, dopo qualche gadget acquistato al negozio del museo, ci siamo intrattenuti con il custode (stava concludendo il suo turno) che ha risposto senza problemi alle nostre domande e curiosità in merito allo stesso e alla fabbrica. Altra persona squisita, come tutte quelle incontrate a Kulmbach del resto...
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