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> Kulmbach: la città della birra

Intro

Kulmbach mi ha colpito molto come cittadina. Quasi al centro della Germania, in Franconia quasi alla fine a nord della Baviera, è posta in un ampia vallata ed appare subito calma, ordinata, con i circa 30.000 abitanti che si presentano gentili e disponibili. Sono quelle sensazioni che al primo impatto mi farebbero ripromettere di andarci a vivere (magari sbagliando...). Una cittadina a misura d' uomo a mio parere. Il centro storico è molto accogliente e soprattutto senza traffico, dominato da un castello   che purtroppo non ho potuto visitare. Le offerte culturali   non birrarie sono molto  interessanti, ad esempio il vicino museo delle locomotive (a Neuenmarkt) o il castello di Plessenburg. Tutti gli anni, nell' ultima settimana di luglio, si tiene la Bierwoche, ovvero la settimana della birra.

  Kulmbach: la capitale della birra         Kulmbach: la capitale della birra, il centro storico

Kulmbach: il centro storico

 

Kulmbacher

L' omonima industria birraria kulmbach, il conto al risotrante(Kulmbacher) ha sede nella periferia cittadina. Produce e commercializza, tra gli altri brand, Kulmbacher, Eku, Kapuziner e Mönchshof. Assieme ad una azienda di additivi alimentari ed una di prodotti e semilavorati da forno (che fornisce il malto per la Kulmbacher), è l' anima economica del Land. I quattro brand vanno ad insistere su quattro diversi rami del mecato birrario: la Kulmbacher per i consumatori senza troppe pretese, la Kapuziner per le Weizen, la Eku per le birre speciali e la Mönchshof a mio parere fiore all' occhiello del gruppo. Con il consiglio del gentile albergatore (una persona squisita disponibile a tutte le informazioni per la città e anche di più, hotel ottimo per le sue camere con "vista brauerei") una serata in un ristorante in centro è d'obbligo: cameriera simpatica e prosperosa, ma soprattutto tutta la linea Mönchshof alla spina oltre alla Kapuziner. Sicuramente la Mönchshof è forse la lager tedesca che mi piace di più, soprattutto nelle sue varianti Bockbier e Schwarzbier. Molto corposa e aromatica la prima, colore ambrato carico, schiuma molto persistente (voto 8), colore scuro, gusto tra il tostato e il cioccolato, con una schiuma pannosa color nocciola la seconda (voto 9). Credo sia un peccato che un' ottima birra industriale come questa non sia così diffusa ad esempio in Italia, a causa di un mercato che ci obbliga a bere le solite porcherie come Heineken, Carlsberg, Peroni e via discorrendo. Dopo aver degustato assieme al dott. Gambrinus la bevanda degli dei, (non tralasciando la consueta grappa finale, da buona tradizione friulana), un giretto riparatore per la città è doveroso, piacevole e quasi incantato. Vi consiglio di acquistare qualche cassa di Mönchshof, non solo per la birra, ma anche per poter disporre poi, per la propria attività di homebrewer, di bottiglie da 50 cl. a tappo meccanico ad un prezzo conveniente (15 cent, ovvero la cauzione sul vuoto, anche se questa cosa non è propriamente legale...) e non comprate assolutamente la Kulmbacher Gold che è una specie di Corona (vetro trasparente, utilizzo di luppoli preisomerizzati, voto 2), anche se i 'Kulmbachiani' (specialmente quelli giovani)ve la consigliano.

 

 

Museo della birra

Oltre alla fabbrica e alle bevute, Kulmbach merita sicuramente almeno un passaggio per una visita al museo birrario (Bayerisches Brauereimuseum). Un' esposizione ENORME di materiale storico (all' incirca 3000 metri quadrati) che necessita di almeno qualche ora per una visita non superficiale. Tra le varie attrezzature del secolo scorso, e reperti archeologici, trovano posto anche una PowerPlant e una macchina del ghiaccio di prima fattura.

    kulmbach: museo della birra     kulmbach: museo della birra 

kulmbach: museo della birra

Veramente un ottimo museo. Portarsi una macchina fotografica con molta autonomia di flash e la possibilità di scattare diverse decine di foto, è d' obbligo. Ma il pezzo forte deve ancora arrivare: ormai in prossimità dell' uscita, ultima tappa, si trova un impiantino pilota da pochi ettolitri. La particolarità consiste nel fatto che il lauter tun e il tino di cottura hanno le pareti trasparenti (da questo "impianto di cristallo").

kulmbach: impianto di cristallo    kulmbach: impianto pilota di vetro

E' un sistema a tre tini, con annessi maturatori e infustatrice. Viene utilizzato per produrre birra ad uso e consumo dei visitatori del museo (oltre che per scopi meno venali) ed è possibile assistere ad una cotta che si tiene una volta alla settimana pagando semplicemente l' ingresso al museo (qualche euro).

kulmbach: fermentatori dell' impianto pilota    kulmbach: impianto di cristallo

All' uscita, dopo qualche gadget acquistato al negozio del museo, ci siamo intrattenuti con il custode (stava concludendo il suo turno) che ha risposto senza problemi alle nostre domande e curiosità in merito allo stesso e alla fabbrica. Altra persona squisita, come tutte quelle incontrate a Kulmbach del resto...

 

Link utili

Città di Kulmbach

Land di Kulmbach

Museo Birrario a Kulmbach

Bierwoche

Mönchshof

Kulbacher

Kapuziner

Eku

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