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> Una ricetta per la birraQualche volta, parlando con amici o conoscenti che si avvicinano al mondo dell' homebrewing, mi è capitato di sentirmi chiedere: "Ma per la ricetta come si fa?", o "Come faccio a scegliere e quantificare gli ingredienti per la mia birra?". Voglio cercare, quindi, di dare il mio contributo per risolvere questi dubbi. Generalmente, la via più semplice è di affidarsi a ricette fatte e testate da altri e su internet se ne trovano parecchie (soprattutto su hobbybirra.it ma basta fare una ricerca su google o cercare fra i link di mrbeer). Altrimenti è possibile affidarsi a dei programmini tipo Promash che, inserendo gli ingredienti e tarando il database secondo le caratteristiche delle proprie materie prime, calcola i parametri teorici della propria birra/mosto effettivo. La base fermentiscibile dovrà sempre essere costituita da malti sufficientemente modificati (ovvero non speciali) come il malto Pils, Maris Otter (Pale), Weizen, Vienna, Monaco. I malti speciali vanno aggiunte solo in piccole percentuali, (suggerite già nei cataloghi come quelli di Birramia o Mr.Malt): un punto percentuale in più di malto Black, ad esempio, può modificare radicalmente la birra, attenzione!
Se si vuole creare qualcosa di proprio, io consiglio innanzitutto di conoscere bene le materie prime che si intendono utilizzare. Quali sono le caratteristiche aromatiche di un luppolo, il profilo di un lievito o le qualità di un malto è fondamentale. Documentarsi ed assaggiare per capire cosa un ingrediente può dare o togliere alla birra finita è necessario. Credo, comunque, sia sempre consigliato seguire delle linee guida che potete trovare sempre tra il materiale di hobbybirra.it .
A questo punto si è pronti per creare la nuova ricetta. L' ideale è partire da una base già testata (magari con qualche campione ancora conservato per i confronti) ed effettuare delle piccole varianti: cambiare un tipo di malto speciale, piuttosto che il lievito o una qualità /quantità di malto, introdurre una spezia particolare è possibile, ma molto importante, secondo me, è intervenire con delle piccole variazioni di volta in volta, per poter poi individuare l' effettiva incidenza di una modifica, piuttosto che ottenere un prodotto che diventa non più confrontabile con quello già conosciuto. Stabilite dei valori teorici di IBU, di colore, di grado Plato e cercate il più possibile di pensare gli ingredienti in modo da ricalcare la traccia iniziale. Ricordo (e invito a dare un' occhiata alla sezione della tecnologia di produzione) che riuscire a ripetere una birra è molto difficile, in quanto variabili poco gestibili, in casa, come la temperatura di fermentazione (un paio di gradi fanno la differenza) o gli step del mashing possono risultare determinanti nella nostra birra finita. Per concludere: birrificare è un arte. Come un grande cuoco sperimenta e inventa, anche il mastro birraio è un artista. L' importante è avere le conoscenze di base della materia, per non intervenire a casaccio. Quindi non preoccupatevi di provare e provare, ma fatelo con testa!
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