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 > Homebrewing: introduzione

Farsi la birra da soli può essere una delle esperienze più belle per un appassionato.

In questi ultimi anni l’homebrew è un settore in continua crescita, testimone anche la sempre più massiccia diffusione dei prodotti dedicati a questa disciplina. Basta infatti recarsi in un ipermercato ben fornito (ma si trovano anche in alcune ferramente) per trovare gli “starter kit” e i malti preparati, così come l’attrezzatura base, in modo che, chiunque voglia provare a farsi la birra, lo possa fare senza andare a cercare i prodotti in negozi specializzati, come BirraMia o Mr-Malt.

La birra, al contrario del vino, viene preparata da materie prime di origine vegetale secche, pertanto la vendita delle stesse è molto più semplice e accessibile.

Per contro la birra è un po’ più difficile da preparare rispetto al vino, in quanto una disattenzione nel processo produttivo pregiudicherebbe la buona riuscita del prodotto finito; conoscere quindi le fasi di processo e cosa avviene durante le stesse è fondamentale per ottenere un buon risultato.

Cominciamo subito con una distinzione, ovvero i due approcci che possono essere intrapresi: la birra ottenuta dai malti preparati e le all-grain.

  1. Le birre che si ottengono dai malti preparati sono ottime per iniziare a prendere la manualità sia con la strumentazione che con la procedura. I malti preparati, come detto in precedenza, si trovano ormai ovunque quindi, avendo già un minimo di attrezzatura, ottenere la birra risulta abbastanza semplice. I malti preparati altro non sono che dei mosti di malto d’orzo luppolati concentrati, pertanto l’homebrewer non deve far altro che reintegrare l’acqua che è stata tolta in fabbrica (per trasportare e stabilizzare il prodotto) in modo da ottenere il mosto di birra. Una volta raffreddato, il mosto può essere trasferito in un fermentatore col lievito, e dopo un’attesa di alcuni giorni si ha già la birra. Ovviamente ciò che si ottiene non è il prodotto finito, in quanto è necessaria una rifermentazione in bottiglia per donare alla birra la caratteristica frizzantezza.
  2. Le all-grain invece presuppongono una certa esperienza del mastro birraio. Qui si parte dal malto in grani e quindi si va a fare (per le prime fasi) l’esatto processo che compiono anche i birrifici più evoluti. È proprio per queste ragioni che la birra fatta in casa con questo sistema gratifica molto di più rispetto al metodo precedente.

Birramia, negoszio specializzato per Homebrewer

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